Dieta Chetogenica

Dieta Chetogenica per dimagrire: schema e menù di esempio

La dieta chetogenica è una tipologia di alimentazione che prevede la riduzione dei carboidrati, stimolando l’organismo a produrre in maniera autonoma il glucosio fondamentale per i processi fisiologici consumando anche i grassi in eccesso presenti nelle cellule del tessuto adiposo.

La dieta chetogenica produce corpi chetonici, ossia residui metabolici che derivano dalla produzione dell’energia. Normalmente, questi elementi vengono prodotti in piccole quantità e vengono eliminati dall’organismo attraverso urine e respirazione. Con la chetogenica, i corpi chetonici aumentano notevolmente rispetto al normale e questo “eccesso non desiderato” stimola un processo chiamato chetosi che consiste nell’abbassametno del pH del sangue con effetti utili durante il percorso di dimagrimento. Alcune diete chetogeniche sono usate in ambito clinico per trattare epilessia, obesità o patologie metaboliche.

Le caratteristiche della dieta chetogenica

La dieta chetogenica prevede un basso contenuto di calorie e carboidrati con un alto contenuto di proteine e lipidi. L’aspetto fondamentale per attivare il processo di chetosi è quello di evitare alimenti contenenti zuccheri e carboidrati.

Durante la dieta chetogenica possono essere consumati tranquillamente carne, uova, pesce, formaggi, oli da condimento, grassi animali e vegetali, verdure ed ortaggi. Gli alimenti che vanno assolutamente evitati, invece, sono cereali e derivati, patate, legumi, frutta, bevande gassate e zuccherate, alcolici, dolci e cioccolato. In linea generale è consigliabile assumere una quantità di carboidrati che non superi i 50 g al giorno, distribuendoli in tre pasti. Schematicamente, la dieta chetogenica può essere ripartita in questo modo: 10% di carboidrati, 70% di grassi (o anche più), 10-20% di proteine.

Come capire di aver raggiunto lo stato di chetosi

Per poter capire di essere arrivati alla chetosi si può effettuare un test dell’urina utilizzando apposite strisce, oppure tramite test del sangue o del respiro. Oltre a questo, ci si può empiricamente basare su alcune sintomatologie comuni che si manifestano quando si arriva allo stato di chetosi come ad esempio l’aumento della diuresi, la riduzione di appetito, la spossatezza oltre ad avvertire una costante necessità di bere alimentata da una sensazione di bocca asciutta.

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Il funzionamento della dieta chetogenica

La dieta chetogenica si basa innanzitutto su una riduzione delle calorie e dei carboidrati introdotti attraverso il cibo, associandola ad un aumento di grassi e proteine. Questo meccanismo dovrebbe stimolare la lipolisi e favorire il dimagrimento. La produzione dei corpi chetonici deve avvenire in modo controllato ed è necessaria per ridurre l’appetito.

L’energia necessaria all’organismo deriva prevalentemente da zuccheri e grassi. Se si manifesta una carenza di glucosio, l’organismo tende a produrre autonomamente la quantità che gli occorre dal fegato attraverso la nucleogenesi.

I corpi chetonici possono essere ossidati da cellule muscolari, cuore o cervello oltre a venire eliminati dall’organismo mediante la diuresi e la ventilazione polmonare. L’aumento dei corpi chetonici nel sangue, aumenta notevolmente il carico di lavoro renale, quindi durante la dieta chetogenica è fondamentale aumentare notevolmente il consumo di acqua e bevande non zuccherate come tè, infusi o tisane. Quando la produzione dei corpi chetonici supera lo smaltimento di questi ultimi da parte dell’organismo si entra nella chetosi.

Tale condizione abbassa il pH del sangue, dando luogo alla cosiddetta acidosi metabolica. La dieta chetogenica rappresenta di fatto una forzatura metabolica. Per tale ragione, si tratta di un regime alimentare che deve essere seguito per un periodo limitato nel tempo e comunque sempre controllando effetti collaterali e controindicazioni con uno specialista.

A lungo termine, la dieta chetogenica potrebbe provocare conseguenze gravi, ma in organismi giovani e senza patologie può essere un valido aiuto per perdere peso, aumentare la massa magra e stimolare il metabolismo.

Per quanto riguarda l’attività fisica, durante la chetogenica è utile fare sport perché muoversi aumenta la richiesta di glucosio da parte dell’organismo (favorendo l’accumulo dei corpi chetonici). Dall’atro lato, però, lo sport tende ad aumentare l’ossidazione di questi stessi corpi chetonici, contrastandone l’accumulo e favorendo la comparsa degli effetti negativi che possono avere sull’organismo. L’ideale è fare un’attività fisica a moderata intensità, circa 2-3 giorni a settimana alternando almeno un giorno di riposo tra una sessione ed un’altra.

Menu di esempio

La giornata di chi segue una dieta chetogenica può cominciare con una colazione salata a base di 50 g di bresaola e 30 g di segale. A metà mattina è opportuno fare uno spuntino con circa 50 g di mandorle, mentre a pranzo si possono consumare 300 g di salmone cotto alla griglia e condito con un filo di olio extra-vergine d’oliva, accompagnati da fagiolini al vapore. Nel pomeriggio, la merenda può essere costituita da 50 g di Parmigiano Reggiano stagionato. La sera, infine, potrebbe prevedere una cena a base di 150 g di carne rossa e dell’insalata verde condita con olio extra-vergine d’oliva.

A chi è consigliata la dieta chetogenica

La dieta chetogenica è un tipo di alimentazione utilizzata per chi deve perdere peso. Ma oltre, a questo, tale regime è particolarmente utile per trattare alcune patologie metaboliche e come cura per ridurre i sintomi legati all’epilessia, quando la terapia farmacologica non riesce ad avere l’effetto sperato.

Con la dieta chetogenica si può stimolare facilmente il dimagrimento mantenendo anche costanti i livelli di glicemia ed insulina nel sangue, oltre a bruciare i grassi che vengono usati come fonte energetica dall’organismo. Nonostante i suoi effetti positivi, questo regime non è esente da effetti indesiderati come la disidratazione dell’organismo, l’eccessivo stress dei reni, l’ipoglicemia o l’ipotensione oltre a poter provocare vertigini, spossatezza, nausea, stipsi o mal di testa.

Va inoltre detto che la dieta chetogenica è fortemente sconsigliata ad alcune categorie di persone come quelle affette da disturbi del comportamento alimentare (anoressia o bulimia in particolare), ai diabetici, alle donne in gravidanza e a chi soffre di patologie renali o epatiche.

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